giovedì 31 gennaio 2013

I COLORI DI ROMA : ecco la chiesa dei SANTI LUCA e MARTINA ...



...in via della CURIA , all'interno del FORO ROMANO . Un capolavoro architettonico di PIETRO da CORTONA seguente al culto ed agli edifici  sul luogo dedicati alla santa sin dal 228 d.C.  Assegnati nel 1588 all'ACCADEMIA DI SAN LUCA , questa istituzione  oggi  può rendere saltuariamente accessibile l'edificio.
Tra le varie testimonianze storico artistiche che la chiesa annovera, è d'obbligo ricordare le sepolture di OTTAVIO MASCHERINO, del POMARANCIO , di G.B. SORIA e dello stesso PIETRO DA CORTONA che, tra l'altro, contribuì anche economicamente alla realizzazione ( 1635-1664 ) di questa chiesa .
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Nell'immagine è appena intuibile la cupola della chiesa , componente a sua volta straordinaria dell'edificio e che sarà oggetto di appositi post.

mercoledì 30 gennaio 2013

I COLORI DI ROMA : 30 gennaio SANTA MARTINA .



Al FORO ROMANO , praticamente a ridosso dell'ARCO di SETTIMIO SEVERO , nel tardo 1600 venne realizzata la chiesa dedicata ai SANTI LUCA E MARTINA , artefice PIETRO da CORTONA .
Anche in questo caso si tratta di una struttura la cui ubicazione ha radici di qualche secolo prima , quando il luogo era sede di sepoltura di martiri cari al Cristianesimo . Nell'immagine la statua di SANTA MARTINA ( Niccolo' Menghini- 1635 ) incastonata nell'altare maggiore della chiesa , la cui accessibilità la si deve all'ACCADEMIA DI SAN LUCA .
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sabato 26 gennaio 2013

Da A. MODIGLIANI : " Ritratto d'uomo con cappello ( Josè Pacheco ? ) ".


L'Opera originale, realizzata dall'ARTISTA LIVORNESE nel 1910/1911, è un dipinto a olio su tela di cm. 74 x 65 ; oggi fa parte di una collezione privata non conosciuta . La datazione è quella indicata in quanto nel dipinto sono ravvisabili affinità stilistiche con " L'Amazzone", sicuramente del 1909 ( ved. post del 16-11-2008 ). Pacheco fu un pittore portoghese conosciuto da Modigliani.

Riferendosi allo stesso periodo , la madre dell'Artista , Eugenia Garsin, più tardi, scriveva così :
" Nell'agosto del 1911...più inquieta che mai, pensai che occorreva strappare Dedo dal suo ambiente parigino, procurargli almeno una stagione di vita sana e quieta in campagna. Recha Rothschild villeggiava allora in Normandia. Mi rivolsi a lei per avere l'indirizzo...Non so più quale pretesto mi dette Dedo per rifiutarsi a venir da Parigi insieme a me ...".
( Dalla lettura di MODIGLIANI,MIO PADRE di Jeanne Modigliani-Abscondita ed. ).

La riproduzione proposta ( 2011-feb 2012 ) è un dipinto a olio su base colorata a tempera di cm.38,5 x 31,5 ; il supporto è un cartone .
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giovedì 24 gennaio 2013

Di ETTORE PACCHINI : " ER PALLONE " ...


Quannò visto volà 'n Celo
un pallone a forma de cane,
sfuggito forze da le mano
de quarche regazzino ;
che vò da dì, sò stato soddisfatto,
perchè ho penzato : " che pallone
intelliggente, invece de fasse usà
e fasse poi buttà a giochi fatti
drent'a la monnezza come da sempre
useno l'umani, ha cercato 'na via
de fuga e facennose trasportà dar
vento è salito in arto su ner Celo,
sempre più su, sicuro de fa così
                                                                                  contento 'n artro Regazzino, più
                                                                                  noto a noi come Gesù Bambino !
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( L'amico Ettore , di Vaglia ( FI ),laureatosi a Roma, vi risiede e lavora . Da circa tre lustri è impegnato anche nel volontariato, attraverso diverse associazioni )

martedì 22 gennaio 2013

IL CARAVAGGIO A ROMA...



..." MATTEO E L'ANGELO ", sulla parete centrale della CAPPELLA CONTARELLI , a SAN LUIGI DEI FRABCESI  . La posizione che avrebbe dovuto occupare l'omonima scultura del COBAERT !
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domenica 20 gennaio 2013

A PROPOSITO DEL CARAVAGGIO E DI UN PARADOSSO...


...di un paradosso dell'Arte del '600 e di tutti i tempi . E' questa scultura , oggi visionabile all'interno della chiesa della SS. TRINITA' DEI PELLEGRINI  , nel Quartiere REGOLA di ROMA . Si tratta del " MATTEO E L'ANGELO" realizzata dallo scultore fiammingo JACOB COBAERT nei quindici anni che vanno dal 1587 al 1602 . In verità l'opera era destinata alla CAPPELLA CONTARELLI di SAN LUIGI DEI FRANCESI  e- fortunatamente- non fu apprezzata dagli eredi del committente MATHIEU COINTREL .Pressochè negli stessi anni , le opere con soggetto lo stesso evangelista commissionate prima al MUZIANO e poi al CAV. D'ARPINO , non videro la luce per cui fu chiamato il CARAVAGGIO a realizzare la "vocazione" e il "martirio" di MATTEO e quindi nel 1602 il MATTEO E L'ANGELO in luogo della scultura del Cobaert.
Come noto, la prima versione di questo capolavoro , a sua volta respinta dai Domenicani di S.Luigi dei Francesi, dopo peregrinazioni finì distrutta nei bombardamenti di BERLINO nel 1945.
Ma oggi si può ancora ammirare al centro della Cappella Contarelli la seconda versione dello stesso soggetto - l'ispirazione dell'evangelista - che ha sostituito la scultura del Cobaert !
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giovedì 17 gennaio 2013

A PROPOSITO DI ROMANITA' : " CALLIOPE" .



La scultura è del II secolo D.C.
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